la Corte di Cassazione ha confermato le condanne nei confronti dei funzionari di polizia responsabili della macelleria alla scuola Diaz

Il Centro documentazione Carlo Giuliani di Settignano (FI) esprime soddisfazione per una sentenza che stabilisce finalmente un parere definitivo condannando i responsabili di una barbarie insulsa e senza eguali nella storia europea recente. 

Ci rattrista la prescrizione del reato degli agenti individuati come responsabili delle gravissime lesioni a sangue freddo sugli occupanti della Diaz, anche se la prescrizione non cancella il brutale pestaggio, più simile alla tortura che ad una aggressione.
Se il reato di tortura fosse finalmente, come dovrebbe essere, integrato nelle leggi dello stato italiano, non ci sono dubbi del fatto che gli stessi risulterebbero difatti colpevoli di un reato non prescrivibile..
Allo stesso modo ci sembra necessario un regolamento che permetta di identificare gli agenti di pubblica sicurezza impiegati nelle squadre di ordine pubblico, in caso di necessita’, tramite un codice di riconoscimento, per poter sanzionare comportamenti che hanno travalicato, e vogliamo ricordare che questo non e’ avvenuto solo alla Diaz, ma anche a Bolzaneto e per le strade di Genova, il rispetto per la dignita’ e la vita umana: perche’ questo non possa piu’ accadere senza conseguenze per i responsabili.

Tutto cio’ non ci fa dimenticare le coperture politiche che hanno permesso fino ad oggi  a persone indegne di svolgere funzioni di tutela della sicurezza pubblica, coperture che purtroppo si sono succedute ininterrottamente con tutti i governi in carica, che hanno tutelato, promosso e difeso i responsabili indagati e condannati in secondo grado, senza che nessuna forza politica al governo, abbia avuto il coraggio di affermare e mettere in pratica la necessita’ di individuare e isolare i colpevoli, atto necessario da parte di chi poteva agire, se avesse tenuto a tutelare la fiducia nello stato di diritto e nelle forze di pubblica sicurezza.

Siamo percio’ vicini a chi in questi anni si e’ sentito solo, come parte lesa, nel chiedere che luce sui fatti e responsabilita’ individuali venissero chiarite e affermate.

Le scuse di del capo della Polizia, Manganelli, difatti non bastano: assistiamo al silenzio di chi e’ stato politicamente responsabile della gestione dell’ordine pubblico, e al silenzio del capo della polizia Di Gennaro, uscito indenne dal processo.

Questa sentenza, comunque, stabilisce un punto fermo di verità e di giustizia e nega l’impunità a chi abusa della propria posizione di potere per esercitare violenza: ringraziamo quindi i magistrati e tutti coloro che hanno lottato e lavorato perche’ si potesse arrivare a questo momento. Ci apetteremmo la stessa verita’ e giustizia anche per l’omicidio di Carlo  Giuliani.

http://www.corriere.it/cronache/12_luglio_05/diaz-poliziotti-carriera-condanna_81acebc0-c67b-11e1-8ab7-67e552429064.shtml

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